100 LIRE D'ORO Gr. 32,25

Quotazione 100 LIRE D'ORO Gr. 32,25

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332

PESO LORDO, PESO ORO PURO E TITOLO DI PUREZZA

Peso Gr. 32,25 di cui 29,02 g. di oro puro. Titolo 900°°°

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100 LIRE D'ORO ITALIA (Gr. 32,25)


Le 100 Lire d'Oro da 32,25 g sono state emesse da due sovrani nel corso della storia d'Italia: Carlo AlbertoVittorio Emanuele III.

Le 100 lire d’Oro di Carlo Alberto sono una rara moneta coniata fra il 1832 e il 1845 dal Regno di Sardegna (antecedente all’Unità d’Italia).

Fu la prima moneta da 100 lire emessa dal Regno Sabaudo e deve il suo nome al re di Sardegna dell’epoca, Carlo Alberto, famoso nel Bel Paese perché tentò di liberare il Lombardo-Veneto dalla dominazione austriaca ( durante la prima guerra di indipendenza).

100l ire carlo alberto
Sul lato di testa del conio è raffigurato proprio Carlo Alberto, disegnato dallo scultore Ferraris, la cui firma è alla base del collo.
Intorno al ritratto del sovrano vi è la legenda CAR . ALBERTVS D . G . REX SARD . CYP . ET HIER, (“Carlo Alberto per grazia di Dio Re di Sardegna, di Cipro e di Gerusalemme”).

Sul lato opposto del conio è inciso lo stemma con croce sabauda, sovrastato dalla corona reale simbolo della casa Savoia, circondato dal Collare dell’Annunziata (a sua volta incluso in una corona di alloro).
Intorno allo stemma è impressa la dicitura latina DVX SAB . GENVAE ET MONTISF . PRINC . PED (“Duca di Savoia, Genova e Monferrato; Principe del Piemonte”).
Rispetto alle altre monete con la stessa quantità di metallo prezioso le 100 lire d’oro Carlo Alberto sono molto più rare, perchè la coniazione da parte delle zecche di Torino e Genova, venne interrotta nel 1845.

Vittorio Emanuele III fu re d’Italia (1901-1946), imperatore di Etiopia (1936-1943) e Re d’Albania (1939-1943).
Era una grande appassionato di numismatica e arrivò a scrivere un’opera (divisa in 20 volumi): “Il Corpus Nummorum Italicorum”, dove classificava e descriveva le monete e le zecche italiane.
Durante il Regno di Vittorio Emanuele III (detto il “Re numismatico“), vennero prodotte diverse monete, tutte con differenti caratteristiche che, in un certo senso, rompevano con i vecchi schemi dei precedenti coni.

Le 100 Lire d'Oro Aquila Sabauda, vennero coniate negli anni 1903 e 1905.

100 lire 1903 aquila sabauda
Il lato di testa della moneta raffigura re Vittorio Emanuele III con sotto il nome dell'incisore (Speranza) e tutta intorno la scritta VITTORIO EMANUELE III.

Sul rovescio del conio è rappresentata l'Aquila coronata ad ali spiegate che sul petto porta lo Scudo Sabaudo.
Attorno alla figura troviamo la legenda REGNO D'ITALIA, l'anno di produzione e il valore nominale L.100.

Le 100 Lire d'Oro versione Aratrice sono state coniate negli anni 1910 e 1912 (ma non sono state emesse) e negli anni 1926 e 1927 (ma non circolarono mai e furono riservate ai numismatici come monete da collezione).

                                                                                                          100 lire 1912 aratrice

La faccia anteriore della moneta rappresenta il semibusto del re (in uniforme) con il profilo rivolto a sinistra e contornato dalla scritta VITTORIO EMANUELE III.

Il rovescio della moneta rappresenta una figura allegorica dell’Italia: una donna con la mano destra poggiata sopra il manico di un aratro e la mano sinistra che impugna un fascio di spighe.
Nella parte superiore troviamo la legenda REGNO D’ITALIA, ai lati il valore nominale 100 LIRE
Sotto è indicato l'anno di coniazione e il nome degli incisori di stato della zecca di Roma per quel tempo:
BONINSEGNA” (Egidio Boninsegna) e “GIORGI” (Luigi Giorgi).


Le 100 Lire d'Oro Fascio  vennero coniate solo nel 1923. 
                                                                                                             100lire 1923 fascio    

Il lato Dritto della moneta raffigura la testa nuda del re con intorno la scritta VITTORIO EMANUELE III RE D'ITALIA.

Sul lato Rovescio troviamo il Fascio Littorio tra il valore nominale LIRE 100 e la data OTTOBRE 1922 . 1923.
In basso a sinistra è incisa la R di zecca.

Le 100 Lire d'Oro Vetta d'Italia vennero coniate a Roma solo nell'anno 1925.

100l ire vetta italia

Il lato dritto della moneta raffigura la testa nuda del re su corona ferrea da cui escono due rami di quercia, In basso son incisi gli anni 1920, 1925 e tutta intorno troviamo la legenda VITT . EM . III RE D'ITALIA.

Il lato inverso del conio è rappresentato da un Fante vittorioso con bandiera nella mano sinistra e Vittoriola in quella di destra. Ai lati dell'immagine è inciso il valore nominale L.100.
Sotto è raffigurata una roccia con incisi un fascio littorio e VETTA D'ITALIA tra le date 1915 e 1918.

Vittorio Emanuele III coniò anche 100 Lire d'Oro dal peso di 8,8 g.
Per visionare la storia di queste monete clicca sul link e sarai reindirizzato alla pagina dedicata.

 Il titolo delle 100 Lire d'Oro da 32,25 g. è pari a 900,00 ‰..

Il peso della moneta è 32,25 g. di cui 29,02 g. sono di oro puro.
Il diametro del conio è di mm. 28.


 

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